sabato 15 agosto 2026

Commento

 


                  La mela avvelenata




3 commenti:

Silvio Minieri ha detto...

FILASTROCCA
Iniziamo questo primo tratto di flusso di coscienza, al risveglio, con una filastrocca? Sì. Attacchi tu? Sì, va bene, attacco io. Vai!

Un'ora dorme il gallo,
due il cavallo,
tre il pappagallo
quattro il caribù
cinque ore dormi tu.

È una mia variante personale della filastrocca, per dire quante ore dormi tu, cioè io. Ieri sono andato a dormire alle 22.30 circa e mi sono svegliato alle 03.30 circa di questa mattina, un’ora antelucana, se vogliamo parlare di mattina. E a noi che cosa ce ne importa? Ehi, cafone! Maleducato, non usare insulti volgari, come dire plebei. Patrizio, cominciamo a prima mattina? Non abbiamo molto tempo, già albeggia. Cmq mi sono perso il revival musicale in TV, in seconda serata. Meno male! Non è vero, de vulpe et uva. Bene, smettiamola, e diamo inizio al nostro “Commento”.

IL GIARDINO BIFORCUTO
Il titolo è una storpiatura del racconto di Borges: “Il giardino dei sentieri che si biforcano”, in cui appare, e traspare già dal titolo, uno dei soliti temi cari all’autore argentino: il labirinto. È l’espressione della realtà e delle tante altre realtà probabili, in cui perdersi in atmosfere di sogno. Quello che stona nella poesia di queste ultime parole, che evocano sogni e labirinti, in cui smarrirsi sfumando nella nebbia delle rêverie, è il termine biforcare “El jardín de senderos que se bifurcan). Per esempio, già “diramare” è meglio, ma Borges, che con quel titolo voleva comprendere l’intera raccolta, poi intitolata “Finzioni”, voleva forse richiamare l’elemento evocato da storie noir, la forca, il suo è un racconto di spionaggio, che si trasforma in una complessa riflessione filosofica sulla natura del tempo e sulle infinite possibilità del destino. Quindi, cambio il titolo: “Le diramazioni del giardino”.

Silvio Minieri ha detto...

IL FRATE
L’odierno commento, a cui seguirà il brevissimo scritto, un teorema, su Alan Turing, rispecchia i temi della volta scorsa: Google, IA, il “frate” evocato per definire le due realtà informatiche, basate sui computer, come dire sfere di calcolo numerico, poi ipostatizzate nella figurazione dell’allegra coppia che evade dal lavoro dei giorni feriali di Roma con gite ai Castelli e al mare. Google è un motore di ricerca, che risponde con indicazioni non strutturate, la IA elabora le risposte, come essa stessa ha spiegato, in maniera strutturata su modelli linguistici tradotti in numeri. E qui cade l’osservazione sul tema della “coscienza” dei computer, che io ho risolto con le mie congetture derivanti dai miei esercizi mentali, “le aritmetiche notturne”, che spieghiamo poi, dovendo riferire prima sul tema della “coscienza” e “autocoscienza”. Cominciamo da quest’ultima: è la coscienza di sé del suo essere cosciente. Ma questa coscienza, più in genere, è la coscienza della memoria cerebrale, la vita dell’intelletto, e non riguarda la coscienza del cuore, la memoria del cuore, il registro dei ricordi, non solo intellettivi, ma anche emotivi, mossi dallo spirito liquido della vita, il sangue.
Con l’esempio delle “aritmetiche notturne”, sciolgo o tento di sciogliere gli enigmi generati dalla poesia delle parole di poco fa, anzi cambio idea, perché adesso non ho più tempo, la realtà della vita urge, e semplifico il tutto di cui stiamo parlando: l’informatica, i computer e l’intelligenza artificiale, a cui manca la memoria del cuore, di cui parliamo un’altra volta. Facciamo solo l’esempio del “frate”. Se digitiamo su Google questa parola, vediamo che cosa risponde.
“Frate o fra (dal latino frater, fratris, lett. "fratello") è un religioso che ha professato i voti di castità, povertà ed obbedienza.” (Wikipedia)
Frate - Significato ed etimologia - Vocabolario
“Membro di un ordine religioso e in partic. di ordini religiosi mendicanti (specificando: f. francescani o f. minori, f. domenicani o f. predicatori, f. … (Treccani)”
“Frate (dal latino frater, "fratello") è un membro di un ordine religioso cattolico mendicante (come francescani, domenicani o cappuccini) che ha pronunciato i voti di povertà, castità e obbedienza. A differenza dei monaci, i frati operano attivamente nel mondo con la comunità.” IA
Ha ripreso il testo di Wikipedia e ha continuato sempre con Wikipedia, quindi ha aggiunto, in coda, una voce ripresa da “Vocazione francescana”, un sito web.
“ Significato Spirituale La vita di un frate si fonda sulla vita fraterna in comunità, sulla preghiera quotidiana e sull'impegno per il prossimo. Il loro stile di vita è spesso incentrato sulla semplicità, sulla carità e sull'aiuto agli emarginati.”

MONACO
Prendiamo il rasoio di Occam: frate uguale monaco, monaco si biforca Principato di Monaco o Monaco di Baviera, procediamo con lo stato monegasco, quindi andiamo in Costa Azzurra. Uscendo dalla stanza del residence, dove abbiamo preso alloggio, da una parte si va a Monaco, dall’altra a Beausoleil (Francia), come ci ha spiegato la donna delle pulizie che abbiamo incontrato nel corridoio. Sole, spiaggia, mare, la Côte d'Azur, inoubliable. Ehi, sveglia! Che ore sono? Si è fatto tardi, sono le sette, devi andare al mare. No, a fare walking. Ah, ecco.

Silvio Minieri ha detto...

LA MELA AVVELENATA

Wir müssen wissen, wir werden wissen. Dobbiamo sapere, riusciremo a sapere.
(David Hilbert)

Alan Turing (Londra, 1912 – Manchester, 1954) matematico, logico, crittografo. Ideò un modello astratto che definisce una macchina in grado di eseguire algoritmi e dotata di un nastro potenzialmente infinito su cui leggere e scrivere dei simboli. La macchina di Turing è considerata il prodromo dei moderni computer. Il logo della “Apple”, una mela addentata, è legato alla vicenda della morte di Turing.
L'8 giugno 1954, la domestica Eliza Clayton lo trovò privo di vita nel suo letto. Il medico legale stabilì che la morte era avvenuta il giorno prima, per avvelenamento da cianuro di potassio. Al momento della scoperta, sul comodino vicino al letto fu trovata una mela addentata, l’inchiesta giudiziaria concluse per il suicidio.

Volgendo questa “verità biografica” in una “ipotesi” da dimostrare, si ha un teorema.

TEOREMA
“Mela avvelenata”

1. Morte avvelenamento: A-Vero, B-Falso.
2. Morte suicidio: A’- Vero, B’- Falso.
3. Le ipotesi A, A’, B, B’ non dimostrabili, ND.

1. A esclude B, B esclude A.
2. A implica A’B’, B esclude A’B’.
3. ND esclude A B, quindi AB e A’B’, implicata da A, indecidibili.

DISCUSSIONE
Il principio di Gödel della non-dimostrabilità (ND) delle formule (proposizioni) di un teorema coerente A-Vero, B-Falso, potrebbe anche non essere enunciato, in quanto implicato dal teorema stesso. Infatti la non dimostrabilità viene dimostrata vera proprio perché le varie formule binarie del terzo escluso non sono dimostrabili. La non dimostrabilità, quindi, comporta la non decidibilità della formula vero o falso nel nostro teorema: “La mela avvelenata”.
È chiaro che i risultati di un teorema sono conseguenti alle formule (proposizioni) enunciate ed al collegamento tra loro delle formule, a seconda del loro implicarsi od escludersi. Se il teorema della “mela avvelenata” veniva impostato con una diversa formulazione, il risultato sarebbe stato diverso.

Esempio:
A = Morte per mela avvelenata, A’ = omicidio, A’’ = suicidio, A’’’ disgrazia.
B = Causa gesto, B’ = nessun messaggio, B’’ = messaggio cifrato.
C = Cifra, C’ = conoscente cifra, C’’ = non conoscente cifra.
Combinazioni:
A (A’, A’’, A’’’) = ND
A implica B’, quindi AB’ = ND
A implica B’’, B” implica C’ C’’, C’ esclude C’’

Soluzione:
A B’’C’

VERITÀ LOGICA
Alan Touring morì addentando la mela avvelenata, dubbia la causa del gesto.

VERITÀ BIOGRAFICA
Alan Touring si suicidò, lasciando la madre nel dubbio della disgrazia. La modalità della “mela avvelenata” può apparire come un gesto simbolico, compiuto per ottenere una conquista, l’abbattimento del tabù dell’omofobia nella GB del suo tempo.