Roma, 27 settembre 2026, H 05,59, Luna disco d’oro, illuminata circa 100%, azimut264° direzione ovest, altezza 18° sopra l’orizzonte. Alba a breve.
REINCARNAZIONE La reincarnazione è il concetto filosofico e religioso secondo cui l'anima o la coscienza di un individuo rinasce in un altro corpo fisico dopo la morte. Significato e Terminologia • Definizione: Sinonimo di metempsicosi o trasmigrazione delle anime. • Scopo: Evoluzione spirituale, apprendimento e purificazione attraverso esperienze successive. • Legge di causa ed effetto: Spesso associata al karma, dove le azioni compiute influenzano le vite future. Visioni nelle Religioni e Filosofie • Induismo: L'anima (Atman) attraversa il ciclo eterno del samsara (nascite e morti) guidata dal karma fino alla liberazione finale (moksha). • Buddhismo: Si parla di rinascita ma senza un'anima immutabile; a trasmigrare è un flusso di coscienza e di cause ed effetti. • Filosofia Greca: Pitagora e Platone sostennero la metempsicosi come percorso di purificazione e conoscenza dell'anima. • Cristianesimo e Ebraismo: Le religioni abramitiche tradizionali escludono la reincarnazione, predicando un'unica esistenza terrena e la successiva resurrezione.
LA LEGGE DI ADRASTEIA “Questa è la legge di Adrasteia. L'anima che, divenuta seguace del dio, abbia visto qualcuna delle verità, non subisce danno fino al giro successivo, e se riesce a fare ciò ogni volta, resta intatta per sempre; qualora invece, non riuscendo a tenere dietro al dio, non abbia visto, e per qualche accidente, riempitasi di oblio e di ignavia, sia appesantita e a causa del suo peso perda le ali e cada sulla terra, allora è legge che essa non si trapianti in alcuna natura animale nella prima generazione. Invece l'anima che ha visto il maggior numero di esseri si trapianterà nel seme di un uomo destinato a diventare filosofo o amante del bello o seguace delle Muse o incline all'amore. L'anima che viene per seconda si trapianterà in un re rispettoso delle leggi o in un uomo atto alla guerra e al comando, quella che viene per terza in un uomo atto ad amministrare lo Stato o la casa o le ricchezze, la quarta in un uomo che sarà amante delle fatiche o degli esercizi ginnici o esperto nella cura del corpo, la quinta è destinata ad avere la vita di un indovino o di un iniziatore ai misteri. Alla sesta sarà confacente la vita di un poeta o di qualcun altro di coloro che si occupano dell'imitazione, alla settima la vita di un artigiano o di un contadino, all'ottava la vita di un sofista o di un seduttore del popolo, alla nona quella di un tiranno. Tra tutti questi, chi ha condotto la vita secondo giustizia partecipa di una sorte migliore, chi invece è vissuto contro giustizia, di una peggiore; infatti, ciascuna anima non torna nel luogo donde è venuta per diecimila anni, poiché non rimette le ali prima di questo periodo di tempo, tranne quella di colui che ha coltivato la filosofia senza inganno o ha amato i fanciulli secondo filosofia. Queste anime, al terzo giro di mille anni, se hanno scelto per tre volte di seguito una tale vita, rimettono in questo modo le ali e al compiere dei tremila anni tornano indietro. Quanto alle altre, quando giungono al termine della prima vita tocca loro un giudizio, e dopo essere state giudicate le une vanno nei luoghi di espiazione sottoterra a scontare la loro pena, le altre, innalzate dalla Giustizia in un luogo del cielo, trascorrono il tempo in modo corrispondente alla vita che vissero in forma d'uomo. Al millesimo anno le une e le altre, giunte al sorteggio e alla scelta della seconda vita, scelgono quella che ciascuna vuole: qui un'anima umana può anche finire in una vita animale, e chi una volta era stato uomo può ritornare da bestia uomo, poiché l'anima che non ha mai visto la verità non giungerà mai a tale forma. L'uomo infatti deve comprendere in funzione di ciò che viene detto idea, e che muovendo da una molteplicità di sensazioni viene raccolto dal pensiero in unità; questa è la reminiscenza delle cose che un tempo la nostra anima vide nel suo procedere assieme al dio, quando guardò dall'alto ciò che ora definiamo essere e levò il capo verso ciò che realmente è. Perciò giustamente solo l'anima del filosofo mette le ali, poiché grazie al ricordo, secondo le sue facoltà, la sua mente è sempre rivolta alle entità in virtù delle quali un dio è divino. Quindi l'uomo che si avvale rettamente di tali reminiscenze, essendo sempre iniziato a misteri perfetti, diventa lui solo realmente perfetto; dato però che si distacca dalle occupazioni degli uomini e si fa accosto al divino, è ripreso dai più come se delirasse, ma sfugge ai più che è invasato da un dio.” Platone, “Fedro”, 248c-249d.
IMMAGINE Adrasteia nutre Zeus. Musei Vaticani.
MITOLOGIA Adrasteia, in greco significa inevitabile, era una delle ninfe che allevarono Zeus, dopo che Rea lo sottrasse alla voracità di Crono, e assieme alla sorella Ida lo nascose in una grotta del monte Ida a Creta, nutrendolo con miele e il latte della capra Amaltea.
POSTILLA I giri che l’anima compie al seguito del dio sono i giri interi del cielo, e quando riesce l’auriga del carro alato ad alzare la testa sopra il cielo (Iperuranio), allora può contemplare le eterne Idee nella Pianura della Verità, l’eternità dell’Essere.
‘Kde domov muj’? ‘Dov’è la mia patria?’ Non è un inno di guerra, non auspica la rovina di nessuno, canta senza retorica il paesaggio della Boemia con i suoi colli e pendii, le pianure e le betulle, i pascoli e i tigli ombrosi, i piccoli ruscelli. Canta il paese dove siamo a casa nostra, è stato bello difendere questa terra, bello amare la nostra patria (Milena Jesenskà)
Copenaghen
Bruxelles Louiza
“Dobbiamo pensare che ciascuno di noi, esseri viventi, è come una prodigiosa marionetta realizzata dalla divinità, per gioco o per uno scopo serio, questo non lo sappiamo." (Platone, Leggi, 1, 644e)
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Roma, 27 settembre 2026, H 05,59, Luna disco d’oro, illuminata circa 100%, azimut264° direzione ovest, altezza 18° sopra l’orizzonte. Alba a breve.
REINCARNAZIONE
La reincarnazione è il concetto filosofico e religioso secondo cui l'anima o la coscienza di un individuo rinasce in un altro corpo fisico dopo la morte.
Significato e Terminologia
• Definizione: Sinonimo di metempsicosi o trasmigrazione delle anime.
• Scopo: Evoluzione spirituale, apprendimento e purificazione attraverso esperienze successive.
• Legge di causa ed effetto: Spesso associata al karma, dove le azioni compiute influenzano le vite future.
Visioni nelle Religioni e Filosofie
• Induismo: L'anima (Atman) attraversa il ciclo eterno del samsara (nascite e morti) guidata dal karma fino alla liberazione finale (moksha).
• Buddhismo: Si parla di rinascita ma senza un'anima immutabile; a trasmigrare è un flusso di coscienza e di cause ed effetti.
• Filosofia Greca: Pitagora e Platone sostennero la metempsicosi come percorso di purificazione e conoscenza dell'anima.
• Cristianesimo e Ebraismo: Le religioni abramitiche tradizionali escludono la reincarnazione, predicando un'unica esistenza terrena e la successiva resurrezione.
LA LEGGE DI ADRASTEIA
“Questa è la legge di Adrasteia. L'anima che, divenuta seguace del dio, abbia visto qualcuna delle verità, non subisce danno fino al giro successivo, e se riesce a fare ciò ogni volta, resta intatta per sempre; qualora invece, non riuscendo a tenere dietro al dio, non abbia visto, e per qualche accidente, riempitasi di oblio e di ignavia, sia appesantita e a causa del suo peso perda le ali e cada sulla terra, allora è legge che essa non si trapianti in alcuna natura animale nella prima generazione. Invece l'anima che ha visto il maggior numero di esseri si trapianterà nel seme di un uomo destinato a diventare filosofo o amante del bello o seguace delle Muse o incline all'amore. L'anima che viene per seconda si trapianterà in un re rispettoso delle leggi o in un uomo atto alla guerra e al comando, quella che viene per terza in un uomo atto ad amministrare lo Stato o la casa o le ricchezze, la quarta in un uomo che sarà amante delle fatiche o degli esercizi ginnici o esperto nella cura del corpo, la quinta è destinata ad avere la vita di un indovino o di un iniziatore ai misteri. Alla sesta sarà confacente la vita di un poeta o di qualcun altro di coloro che si occupano dell'imitazione, alla settima la vita di un artigiano o di un contadino, all'ottava la vita di un sofista o di un seduttore del popolo, alla nona quella di un tiranno. Tra tutti questi, chi ha condotto la vita secondo giustizia partecipa di una sorte migliore, chi invece è vissuto contro giustizia, di una peggiore; infatti, ciascuna anima non torna nel luogo donde è venuta per diecimila anni, poiché non rimette le ali prima di questo periodo di tempo, tranne quella di colui che ha coltivato la filosofia senza inganno o ha amato i fanciulli secondo filosofia. Queste anime, al terzo giro di mille anni, se hanno scelto per tre volte di seguito una tale vita, rimettono in questo modo le ali e al compiere dei tremila anni tornano indietro. Quanto alle altre, quando giungono al termine della prima vita tocca loro un giudizio, e dopo essere state giudicate le une vanno nei luoghi di espiazione sottoterra a scontare la loro pena, le altre, innalzate dalla Giustizia in un luogo del cielo, trascorrono il tempo in modo corrispondente alla vita che vissero in forma d'uomo. Al millesimo anno le une e le altre, giunte al sorteggio e alla scelta della seconda vita, scelgono quella che ciascuna vuole: qui un'anima umana può anche finire in una vita animale, e chi una volta era stato uomo può ritornare da bestia uomo, poiché l'anima che non ha mai visto la verità non giungerà mai a tale forma. L'uomo infatti deve comprendere in funzione di ciò che viene detto idea, e che muovendo da una molteplicità di sensazioni viene raccolto dal pensiero in unità; questa è la reminiscenza delle cose che un tempo la nostra anima vide nel suo procedere assieme al dio, quando guardò dall'alto ciò che ora definiamo essere e levò il capo verso ciò che realmente è. Perciò giustamente solo l'anima del filosofo mette le ali, poiché grazie al ricordo, secondo le sue facoltà, la sua mente è sempre rivolta alle entità in virtù delle quali un dio è divino. Quindi l'uomo che si avvale rettamente di tali reminiscenze, essendo sempre iniziato a misteri perfetti, diventa lui solo realmente perfetto; dato però che si distacca dalle occupazioni degli uomini e si fa accosto al divino, è ripreso dai più come se delirasse, ma sfugge ai più che è invasato da un dio.” Platone, “Fedro”, 248c-249d.
IMMAGINE
Adrasteia nutre Zeus. Musei Vaticani.
MITOLOGIA
Adrasteia, in greco significa inevitabile, era una delle ninfe che allevarono Zeus, dopo che Rea lo sottrasse alla voracità di Crono, e assieme alla sorella Ida lo nascose in una grotta del monte Ida a Creta, nutrendolo con miele e il latte della capra Amaltea.
POSTILLA
I giri che l’anima compie al seguito del dio sono i giri interi del cielo, e quando riesce l’auriga del carro alato ad alzare la testa sopra il cielo (Iperuranio), allora può contemplare le eterne Idee nella Pianura della Verità, l’eternità dell’Essere.
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